L’efficacia concretamente “paralizzante” del ricorso incidentale nella giurisprudenza del Consiglio di Stato successiva all’Adunanza Plenaria 7 aprile 2011 n. 4.

 
La sentenza in commento si inserisce nel filone giurisprudenziale, ormai consolidato, con il quale il Supremo Consesso di Giustizia Amministrativa ha dato attuazione alla regola affermata nella pronuncia dell’Adunanza Plenaria n. 4/2011 – che ha modificato il precedente orientamento espresso dalla stessa Plenaria con sentenza 11/2008 - secondo cui in una controversia in materia di aggiudicazione di pubblici contratti, il Giudice amministrativo, una volta accolto il ricorso incidentale volto all’esclusione dalla gara della ricorrente principale, deve dichiarare l’inammissibilità del ricorso principale per carenza di legittimazione del ricorrente.
In altri termini, la definitiva esclusione o l’accertamento della illegittimità della partecipazione alla gara, per effetto dell’accoglimento del ricorso incidentale, impedisce di riconoscere al concorrente la titolarità di una situazione sostanziale che lo abiliti ad impugnare gli esiti della procedura selettiva, con conseguente inammissibilità del ricorso principale.
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