Si al licenziamento per superamento del periodo di comporto, anche se il malato è rientrato in azienda.

 
Con la sentenza n. 24899 del 25 novembre 2011 la Corte di Cassazione ha affermato la flessibilità del termine per intimare il licenziamento in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto. Ferma restando la facoltà dell'imprenditore di intimare il licenziamento non appena il lavoratore abbia esaurito il periodo di comporto per malattia e quindi, anche prima del suo rientro in servizio, il datore di lavoro ha altresì facoltà di attendere tale rientro per sperimentare in concreto se residuino o meno margini di riutilizzo del dipendente all'interno dell' assetto organizzativo dell'azienda; per l'effetto, solo a partire dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale nel recedere dal rapporto può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinuncia al potere di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, quindi, ingenerare un corrispondente incolpevole affidamento da parte del dipendente. Secondo la Suprema Corte l'interesse del lavoratore alla certezza della vicenda contrattuale va contemperato con un ragionevole spatium deliberandi da riconoscersi al datore di lavoro affinché possa valutare la compatibilità di una rinnovata presenza del lavoratore in rapporto agli interessi aziendali. Per tale motivo la tempestività del licenziamento costituisce una valutazione di congruità che il giudice di merito deve operare di volta in volta, con riferimento all'intero contesto aziendale ed avendo in considerazione non il momento in cui spira il termine interno del comporto, bensì quello di rientro in servizio del lavoratore.
Fino a quando il lavoratore non sarà rientrato in servizio - si legge nella decisione - la pura e semplice inerzia dell'imprenditore è ancora un contegno neutro, di per sé non significativo della volontà di rinunciare alla facoltà di recesso e quindi inidoneo a determinare l'altrui incolpevole affidamento.
Se vuoi leggere la sentenza clicca qui.
 
Torna indietro