Da lavoro a tempo pieno a lavoro part-time: necessario il consenso del lavoratore

 
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24476 del 21 novembre 2011 ha confermato che la riduzione del rapporto di lavoro da full-time a part-time può avvenire solo se vi è il consenso del lavoratore.
Ricordando il dettato normativo dell'art. 5, comma 10, della legge 863/1984, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale è consentita solo su accordo delle parti risultante da atto scritto convalidato dall'Ufficio Provinciale del Lavoro dopo aver sentito il lavoratore interessato.
Nella circostanza, la Suprema Corte ha confermato la sentenza impugnata, essendo emerso nel corso della istruttoria svolta che la riduzione dell'orario di lavoro era stata disposta unilateralmente dalla parte datoriale senza il consenso del lavoratore, per cui non poteva ricadere su quest'ultimo l'onere di dimostrare di aver inutilmente messo a disposizione le proprie energie lavorative al fine di reclamare il pagamento delle restanti ore lavorative, il cui svolgimento non gli era stato consentito dalla controparte.
Se vuoi leggere il testo della sentenza clicca qui.
 
Torna indietro