Deducibili le penali previste da un contratto

 
La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, con sentenza del 27 settembre 2011 n. 19702, ha affermato il principio secondo cui le penali previste in un contratto e sostenute dall'impresa per la ritardata esecuzione dei lavori sono deducibili perché inerenti l'attività dell'azienda. Il caso parte dalla contestazione fatta ad una società che, in sede di un controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate, si era vista negare la deducibilità delle penali corrisposte per la ritardata consegna dei lavori. Secondo l'Amministrazione finanziaria tali penali, fondate sull'inosservanza degli obblighi contrattuali, avrebbero avuto natura sanzionatoria. La Suprema Corte, cui si era rivolta l'Agenzia delle entrate soccombente nel giudizio di appello, ha invece sottolineato che le penali assolvono la funzione di rafforzare il vincolo contrattuale e di liquidare preventivamente la prestazione risarcitoria; ne consegue che l'erogazione di queste somme, contrattualmente pattuite con la clientela, rappresentano l’evoluzione seppur patologica della vicenda contrattuale. Per tale motivo, le somme corrisposte a titolo di convenuta penale per il ritardo sono deducibili dal reddito di impresa perché riconducibili all’attività di quest’ultima.
 
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