Il danno biologico approda in Consiglio di Stato.

 
E’ del 28 febbraio 2011 la sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto la risarcibilità del danno biologico patito da un imprenditore a seguito del ritardo con cui l’amministrazione comunale ha provveduto al rilascio di un permesso di costruire. I Giudici di Palazzo Spada, sottolineando la portata garantista della disciplina dei tempi dell’azione amministrativa, anche alla luce della recente riforma dei termini procedimentali, hanno risarcito il cittadino sia come individuo, pregiudicato nel proprio diritto inviolabile alla salute, sia come imprenditore, notevolmente pregiudicato nell’esercizio di una libertà, anch’essa di rilievo costituzionale, qual è la libertà di iniziativa economica. Ai fini della liquidazione - disposta in via equitativa e facendo riferimento ai criteri di cui all’art. 139 dlgs. 209/2005 - il Collegio ha fatto riferimento alla nozione di danno biologico contenuta nell’art. 139 dlgs. 7 settembre 2005, n. 209, (c.d. Codice delle assicurazioni private): “la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito.”
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