La sopravvenuta inidoneità alle mansioni non giusitifica di per sè il licenziamento.

 
Lo sostiene Cass. sez. lav. 6 luglio 2011, in ordine al caso di un autista internazionale divenuto inabile alla mansione per causa sopravvenuta. Nella circostanza, è stata dichiarata l’illegittimità del licenziamento sul presupposto che il datore di lavoro, oltre alla sopravvenuta inidoneità ai compiti normalmente svolti, non ha altresì fornito adeguata dimostrazione della impossibilità di adibire il lavoratore medesimo ad altre attività.
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