Partecipazione alla gara di impresa cessionaria di azienda ed obblighi dichiarativi.

 
E’ del 13 Giugno 2011 la sentenza del Consiglio di Stato che ha riaperto la discussione sull’obbligo dell’amministratore e del direttore tecnico della società cedente di presentare le dichiarazione ex art. 38, d.lgs. 163/2006, ai fini della partecipazione alla gara. Nella motivazione della sentenza in rassegna si ammette in modo trasparente che sullo stesso argomento una parte della giurisprudenza del Consiglio si è espressa in senso diverso (vds. Cons. Stato, Sez. V, n. 8044 del 2010, n. 6550/2010, ivi), tuttavia tale orientamento, ancora non prevalente né consolidato, va sottoposto ad una meditata riconsiderazione anche alla luce della ragionata valutazione di alcuni fenomeni molto diffusi nel mondo imprenditoriale. Il riferimento è alla "ratio" dell’art. 38 lett. c) d.lgs. n. 63/2006, volta a premiare attività imprenditoriali rispettose della legalità, mentre, dall’altro, risulta ipotesi non certo improbabile la potenziale elusione dei divieti (di partecipazione alle pubbliche gare) perseguita mediante mirate operazioni di scorporo portate a termine con l’accordo di assetti proprietari compiacenti, al fine di consentire, nell’ambito della compagine societaria cessionaria, la partecipazione alle gare pubbliche da parte di complessi aziendali che, diversamente, sarebbero rimasti nella disponibilità di imprese cedenti che non avevano i requisiti di moralità prescritti dall’art. 38 in questione.
 
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