Ancora sull’avvalimento: niente finzione, la prova deve essere rigorosa.

 
Un nuovo monito dei Giudici di Palazzo Spada per garantire l’effettività dell’avvalimento. Con la sentenza del 20 giugno 2011, n. 3670, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha ribadito che nelle gare di appalto,la facoltà di ricorrere all’avvalimento costituisce una rilevante eccezione al principio generale che impone che i concorrenti possiedano in proprio i requisiti tecnici, organizzativi e finanziari di qualificazione. Pertanto, la prova della effettiva disponibilità dei mezzi dell'impresa avvalsa deve essere fornita in maniera rigorosa, mediante la presentazione di un suo apposito impegno riferito allo specifico appalto e valido per tutta la durata della prestazione dedotta in gara, con la conseguenza che non è sufficiente a tal fine la mera allegazione dei legami societari che pure avvincono due soggetti, non fosse altro che per l'autonomia contrattuale di cui godono le singole società del gruppo.
 
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