Decreto legge 13 maggio 2011 ed appalti: entra in vigore il quarto decreto correttivo al Codice dei Contratti, le principali novità.

 
Il D.L. 13 maggio 2011, n. 70, in vigore dal 14 maggio 2011, è destinato ad apportare rilevanti innovazioni alla disciplina sugli appalti pubblici. Tra le altre, all’art. 38, lettera b), viene ampliato l’elenco dei soggetti che, ai fini della partecipazione alle gare, devono essere esenti da procedimenti pendenti a proprio carico volti all’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3, L. n. 1423/1956 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della L. n. 575/1965. In particolare, per le Società di capitali tale condizione viene richiesta anche per il socio unico, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci.
Altra radicale modifica riguarda la lettera c) del medesimo art. 38 ove viene precisato che l’esclusione dalla partecipazione alle gare in ogni caso non opera quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione o anche quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna, così come in caso di revoca della condanna medesima.
In ogni caso, l’esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando (non più nel triennio precedente).
L’impresa, inoltre, avrà l’onere di dimostrare non più solo la completa dissociazione ma anche la dissociazione effettiva dalla condotta penalmente sanzionata.
Le norme sono già entrate in vigore e si applicano ai bandi pubblicati successivamente. Resterà da vedere quali tra queste disposizioni sopravviveranno a seguito della conversione del decreto in legge.
 
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