Ulteriore chiusura del Consiglio di Stato: impossibile l’integrazione postuma della documentazione prevista a pena di esclusione

 
Il Consiglio di Stato, con sentenza 19 aprile 2011 n. 2387, è tornato nuovamente ad esprimersi sulle conseguenze della mancata produzione di un documento previsto dal bando a pena di esclusione. I Giudici di Palazzo Spada hanno confermato il principio secondo il quale l’omessa allegazione di un documento o di una dichiarazione previsti dalla lex specialis a pena di esclusione non può considerarsi alla stregua di un'irregolarità sanabile e, quindi, non ne è permessa l'integrazione o la regolarizzazione postuma, non trattandosi di rimediare a vizi puramente formali, tanto più quando non sussistano equivoci o incertezze generati dall'ambiguità di clausole del bando di gara. E’ pertanto illegittima l’eventuale integrazione documentale che consentita dalla commissione dovendo considerarsi la produzione postuma di una copia del documento non prodotto, un deposito documentale nuovo e non consentito.
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