Procedure di appalti pubblici: le cautele non sono mai abbastanza.

 
E’ del 3 marzo 2011 la sentenza del Consiglio di Stato con la quale si ribadisce che ai fini della tutela della segretezza delle offerte occorre che la Commissione di gara predisponga particolari cautele per la conservazione delle buste contenenti le offerte facendone espressa menzione nel verbale di gara.
Al riguardo non vale ad escludere la illegittimità dell’intera procedura la considerazione che non si sarebbe concretamente verificata alcuna manomissione dei plichi contenenti le buste, atteso che la tutela giuridica dell’interesse pubblico al corretto svolgimento delle gare pubbliche, secondo i principi di cui all’art. 97 della Costituzione, deve essere assicurata in astratto e preventivamente.
Si alimenta così il già aspro contrasto con l’opposto orientamento dei Giudici di Palazzo Spada secondo cui la mancata dettagliata indicazione nei verbali di gara delle specifiche modalità di custodia dei plichi e degli strumenti utilizzati per garantire la segretezza delle offerte negli intervalli di tempo tra le varie sedute di gara non costituisce di per sé motivo di illegittimità dei verbali e della complessiva attività posta in essere dalla commissione di gara, dovendo invece aversi riguardo al fatto che, in concreto, non si sia verificata l'alterazione della documentazione.
Non resta che attendere una pronuncia chiarificatrice della questione da parte dell’Adunanza Plenaria; nelle more, meglio eccedere nelle formalità.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza clicca qui.
 
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