Risarcimento del danno “da ritardo”

 
Il T.A.R. Lazio – Roma, sez. II, con la sentenza 24 febbraio 2011, n. 1125, si è pronunciato in tema di danno "da ritardo", ossia del danno derivante dalla tardiva emanazione di un provvedimento amministrativo favorevole. Non potendo l’ingiustizia e la sussistenza del danno essere automatica conseguenza del ritardo nell’adozione del provvedimento, i giudici hanno ritenuto non sufficiente a scusare l’inerzia della P.A. la mera possibilità di un’erronea interpretazione normativa. Potrebbe giustificarsi il ritardo solo lì dove il testo della disposizione da applicare sia del tutto incomprensibile, se cioè nessun elemento consenta all'Amministrazione di sciogliere il dilemma interpretativo in modo corretto. In siffatte ipotesi il parametro a cui occorre far riferimento onde verificare la scusabilità del ritardo è infatti costituito dal "giurista di medio livello che applica professionalmente norme amministrative".
 
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