L’offerta economica presentata per la partecipazione ad una gara pubblica deve essere sottoscritta

 
Il Consiglio di Stato, con la sentenza 25 gennaio 2011 n. 528, è intervenuto nuovamente sul tema della legittimità dell’esclusione da una gara di appalto di una ditta che abbia presentato un’offerta economica priva di sottoscrizione. I giudici di Palazzo Spada hanno affermato che la sottoscrizione dell’offerta, prescritta dall’art. 74 del d. lgs. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici), è lo strumento con cui l’autore fa propria la dichiarazione contenuta nel documento, vincolandosi alla propria manifestazione di volontà. Essa assolve la funzione di assicurare provenienza, serietà, affidabilità e insostituibilità dell’offerta e costituisce elemento essenziale per la sua ammissibilità, sia sotto il profilo formale che sotto quello sostanziale. La sua mancanza legittima quindi l’esclusione di una ditta dalla gara senza che sia necessaria, a tal fine, un’espressa previsione del bando di gara. Né può valere a salvare l’assenza della sottoscrizione la controfirma sui lembi sigillati della busta che contiene l’offerta, dal momento che l’autenticazione della chiusura della busta - talvolta associata o alternativa alla sigillatura con ceralacca, secondo le prescrizioni della legge di gara – mira a garantire il principio della segretezza dell’offerta e della integrità del plico, richieste ai fini della regolarità della procedura e non a quelli di certezza della paternità dell’offerta stessa.
Se vuoi leggere il testo della sentenza clicca qui
 
Torna indietro