Se la banca smarrisce l’assegno non può procedere al riaddebito al cliente della somma

 
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7737 del 2010 ha affrontato il tema dello smarrimento dell’assegno bancario da parte della Banca cui sia stato girato per l’incasso. I giudici di legittimità hanno stabilito che in un caso del genere la responsabilità grava sulla Banca mandataria che, essendo operatore professionale, assume l’obbligo di custodia anche se non ne abbia accettato specificatamente l’incarico. Ciò posto, secondo la Corte le clausole “salvo buon fine” o “salvo incasso” apposte nei rapporti di conto corrente bancario trasferiscono in capo al correntista solo il rischio dell’insolvenza del debitore, non certo quello dello smarrimento del titolo che, appunto, è imputabile alla banca mandataria. La Banca non può quindi procedere al riaddebito della somma lì dove non dia prova che lo smarrimento sia dipeso da causa a lei non imputabile.
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