Obbligo contrattuale di sostituire il collega assente: non è antisindacale la condotta del datore di lavoro che irroga sanzioni disciplinari ai dipendenti che si rifiutano di procedere alla sostituzione, dovendosi escludere che l’astensione collettiva costituisca esercizio del diritto di sciopero.

 
Nel caso in cui un contratto collettivo preveda un obbligo per il dipendente di sostituire un collega assente, remunerandolo con una quota di retribuzione inferiore alla maggiorazione per lavoro straordinario pur se la sostituzione implica il superamento del limite orario della sua prestazione contrattuale già determinata, l’astensione collettiva da tale prestazione non attiene al legittimo esercizio del diritto di sciopero, ma costituisce inadempimento parziale degli obblighi contrattuali. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 548 del 12 gennaio 2011, con cui i giudici di Piazza Cavour hanno ritenuto legittime le sanzioni disciplinari irrogate ai dipendenti che hanno rifiutato la prestazione aggiuntiva loro richiesta, escludendo l’antisindacalità del comportamento datoriale. Se vuoi leggere il testo della sentenza clicca qui
 
Torna indietro