Quali sono i soggetto tenuti a rendere la dichirazione di cui all’art. 38, d.lgs. 163/2006, ai fini della partecipazione ad una gara pubblica?

 
Il Tar Lazio, con la sentenza 9 dicembre 2010, n. 35816, è intervenuto nuovamente sulla questione dei soggetti tenuti a presentare la dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti morali e professionali, di cui all’art. 38, comma 1, D.L.vo 12 aprile 2006 n. 163 (c.d. Codice degli appalti pubblici), ritenendo non sufficienti, ai fini della loro identificazione, le qualifiche formali rivestite: rilevano, infatti, anche i poteri sostanziali attribuiti, con conseguente inclusione, nel novero dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, delle persone fisiche in grado di impegnare la società verso i terzi e dei procuratori ad negotia laddove, a prescindere dal nomen, l’estensione dei loro poteri conduca a qualificarli come amministratori di fatto. In questa verifica delle funzioni sostanziali, occorre aver riguardo al concreto assetto delle competenze quale delineato dallo statuto societario, riconoscendo dette funzioni a tutti coloro ai quali sia stato sostanzialmente conferito un potere di amministrazione e rappresentanza.
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