LA RILEVANZA DELLE FALSE DICHIARAZIONI IN CASO DI RILASCIO DELL’ATTESTAZIONE SOA.

 
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 8054/2010, è nuovamente intervenuto sulla questione della falsità dei documenti necessari per il rilascio della attestazione di qualificazione, affermando che l’imputabilità va esclusa laddove il falso sia addebitabile a soggetti terzi, estranei all’impresa e in alcun modo controllabili dalla stessa. Per contro, non può escludersi l’imputabilità del falso allorché la condotta del soggetto cui è certo imputabile l’utilizzazione di false certificazioni è stata svolta sulla base di un incondizionato mandato avente ad oggetto il subingresso nel ramo di azienda e la predisposizione dell’istanza volta al conseguimento dell’attestazione Soa.
In una tale ipotesi non può escludersi l’imputabilità del falso al soggetto mandante salvo che non emergano significativi elementi attestanti l’attuazione, ad opera dell’incaricato, di manovre elusive del dovuto controllo.
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