APPROVATO IL D.L. SULLA TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI.

 
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 187/2010, recante ``Misure urgenti in materia di sicurezza``, nell`ambito del quale hanno trovato collocazione alcune disposizioni interpretative ed attuative, ed altre modificative, dell`art. 3 della Legge n. 136/2010, in tema di tracciabilità dei flussi finanziari. In primo luogo si chiarisce che la nuova normativa si applica da subito ai contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 136/2010 ed ai relativi subcontratti, mentre i contratti sottoscritti anteriormente a quella data ed i relativi subcontratti devono essere adeguati entro il 7 marzo 2011. Fino a quella data i pagamenti seguiranno le regole della disciplina previgente. Si chiarisce, inoltre, che l`espressione ``filiera delle imprese`` va riferita ai subappalti, come definiti dall`art. 118, comma 11, del d.lgs. n. 163/2006, nonche` ai subcontratti stipulati per l`esecuzione, anche non esclusiva, del contratto. Il decreto legge specifica poi che l`espressione ``anche non in via esclusiva`` legittima l’utilizzo di uno o piu` conti correnti bancari o postali anche per piu` commesse, purche` per ciascuna commessa venga effettuata la comunicazione degli estremi identificativi dei conti correnti stessi; e` inoltre possibile far transitare sui medesimi conti anche movimenti finanziari estranei alle commesse pubbliche comunicate. Fra le modifiche introdotte all`art. 3 del decreto legge n. 136, appare di grande rilievo quella che opera sul comma 1, equiparando al bonifico bancario o postale altri strumenti di pagamenti idonei a consentire la piena tracciabilita` delle operazioni. La possibilita` di utilizzare strumenti diversi dal bonifico (purche` idonei a garantire la tracciabilita` dei pagamenti) viene espressamente confermata per le ipotesi specifiche dei pagamenti di cui al comma 2 (pagamenti ai dipendenti, consulenti e fornitori rientranti tra le spese generali, pagamenti destinati alla provvista di immobilizzazioni tecniche), nonche` per l`ipotesi di cui al comma 4 (reintegro di somme provenienti da conti correnti dedicati utilizzate per le spese estranee alle commesse pubbliche). Infine, il D.L. contiene alcune precisazioni in relazione alle sanzioni previste dall`art. 6, chiarendo, in particolare, che la competenza ad irrogarle spetta al prefetto della provincia ove ha sede la stazione appaltante e che contro la irrogazione della sanzione e` possibile proporre opposizione davanti al giudice del luogo ove ha sede l`autorita` che ha applicato la sanzione stessa.
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