L’OFFERTA DI GARA REGOLARMENTE SPEDITA MA NON RECAPITATA PER INEFFICIENZA DEL SERVIZIO POSTALE E’ FONTE DI DANNO RISARCIBILE PER PERDITA DI CHANCE.

 
Con la sentenza n. 20808 del 7 luglio 2010, la terza sezione della Corte di Cassazione ha configurato un’ipotesi di responsabilità per la perdita di chance, con conseguente condanna al risarcimento del danno, a carico di una ditta di spedizioni che ha omesso di consegnare un plico contenente un’offerta di partecipazione ad una gara di appalto. Nel caso di specie, l’addetto aveva simulato la consegna del plico, falsificando la firma del dipendente preposto al ritiro della corrispondenza, con la conseguenza che la stazione appaltante ha considerato l’offerta come mai pervenuta. La Corte, nell’ammettere la risarcibilità del danno patrimoniale da perdita di chance - consistente nella perdita della possibilità di conseguire un vantaggio economico derivante dall’aggiudicazione della gara - ha specificato che la ditta di spedizioni risponde necessariamente anche del comportamento doloso posto in essere dall’incaricato dell’addetto al recapito, posto che il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si avvale dell’opera di terzi risponde dei fatti dolosi o colposi di questi e deve rispondere anche per i danni non prevedibili.
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