RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO.

 
Il Ministero del lavoro fornisce le prime indicazioni sul rischio da stress lavoro-correlato in vista dell’entrata in vigore del correlativo obbligo di valutazione a decorrere dal 31 dicembre 2010.
In base all’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, recepito dall’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008, il rischio da stress lavoro-correlato è definito come la “condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alla richieste o aspettative riposte in loro”. Esso è causato da vari fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro.
La valutazione di questo rischio consiste, in via preliminare, nella rilevazione di “indicatori oggettivi e verificabili” desumibili dal contenuto della prestazione lavorativa, dall’ambiente lavorativo oppure da cd. eventi sentinella (es. indici infortunistici, assenze per malattia, procedimenti disciplinari e sanzioni). Nel caso in cui da tale valutazione emergano elementi di rischio, andrà eseguita una ulteriore valutazione approfondita con un più ampio margine di coinvolgimento dei lavoratori. Dell’eventuale esito negativo della valutazione preliminare va in ogni caso dato atto nel DVR.
 
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