IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE NELLE CAUSE DI LAVORO TORNA FACOLTATIVO

 
Con nota del 25 novembre 2010 il Ministero del lavoro fornisce i primi chiarimenti a proposito delle novità relative al tentativo di conciliazione dinanzi alle competenti Commissioni di conciliazione presso le Direzioni provinciali del lavoro. A parte le modalità relative alla composizione delle Commissioni, gli aspetti più interessanti riguardano il contenuto dell’istanza, la sua sottoscrizione, nonché le modalità e i tempi della procedura. Diversamente da quanto oggi accade, l’istanza dovrà essere più corposa e dettagliata nella esposizione dei fatti e delle ragioni sottese alle domande formulate, tanto da consentire alla controparte di difendersi adeguatamente. L’istanza potrà essere sottoscritta dalla parte personalmente ovvero da persona munita di procura notarile o rilasciata davanti ad un funzionario della Direzione provinciale del lavoro. La richiesta di conciliazione potrà essere depositata a mani o spedita con raccomandata a/r oppure inviata con posta elettronica certificata alla DPL. Il tentativo si svolge in tempi ristretti: entro venti giorni dalla richiesta il “convenuto” può depositare eventuale memoria; nei successivi dieci giorni le parti devono essere convocate; entro trenta giorni dalla convocazione deve svolgersi il tentativo di conciliazione, che, in caso di mancato accordo tra le parti, dovrà in ogni caso concludersi con una proposta conciliativa della Commissione da inserire obbligatoriamente nel verbale, della quale il giudice terrà conto nel successivo processo onde valutare un eventuale immotivato rifiuto e, più in generale, il comportamento tenuto dalle parti.
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