Approvato il Collegato lavoro: il quadro complessivo

 
Il disegno di legge n. 1441-quater del 19 ottobre 2010, cd. Collegato lavoro, è stato approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati nella seduta del 19 ottobre 2010. Diverse, assai eterogenee tra loro e tutte importanti le novità. A parte, i commenti su conciliazione, arbitrato, decadenze e contratto a tempo determinato. Si segnalano qui: la delega al Governo per la riorganizzazione ed il riordino degli organi collegiali, enti, istituti e società vigilati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute, anche con la ridefinizione del rapporto di vigilanza del Ministero sugli stessi organismi (artt. 1 e 2); nuove disposizioni sanzionatorie in materia di lavoro sommerso (art. 4), di accesso ispettivo, poteri di diffida e di verbalizzazione unica (art. 33); modifiche del regime sanzionatorio in caso di violazione delle norme sull’orario di lavoro e ampliamento dei poteri di deroga della contrattazione collettiva, anche di livello territoriale o aziendale (art. 7); nuove disposizioni in materia di pubblico impiego, tra le quali, oltre a misure di alleggerimento degli obblighi “burocratici” legati all’instaurazione del rapporto di lavoro (art. 5), l’ampliamento della possibilità, per la P.A., di fruire dei meccanismi di mobilità del personale tra amministrazioni diverse, nella forma dell’assegnazione temporanea per un massimo di tre anni (art. 13), la possibilità per le P.A. di sottoporre a nuova valutazione i provvedimenti di concessione del part – time concessi fino al 2008 e chiedere, nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, la trasformazione in full-time (art. 16), nuove previsioni in materia di aspettativa non retribuita (art. 18); nuove disposizioni in materia di età pensionabile dei dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale (art. 22); la delega al Governo per il riordino della normativa vigente in materia di congedi, aspettative e permessi (art. 23); modifiche alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità, di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 104 (art. 24); il rafforzamento del principio per cui il giudice del lavoro, qualunque sia la controversia su cui si debba pronunciare, non può estendere il proprio sindacato al merito delle scelte imprenditoriali ed il potenziamento dell’istituto della certificazione dei contratti di lavoro (art. 30); nuove disposizioni in materia di indicatore di situazione economica equivalente per le richieste di prestazioni INPS (art. 34); modifiche alla disciplina degli indennizzi per le aziende commerciali in crisi (art. 35); ampliamento della possibilità di utilizzo dei fondi di sostegno al reddito anche ai lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro (art. 36); la sottrazione alle procedure esecutive dei fondi intestati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali (art. 37); l’introduzione di sanzioni penali per il mancato versamento delle trattenute previdenziali ai lavoratori parasubordinati (art. 39); il differimento dei termini per l’esercizio della delega, da parte del Governo, in materia di ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione e apprendistato e di occupazione femminile (art. 46); modifiche alla disciplina delle agenzie per il lavoro e dei fondi per la formazione e integrazione del reddito ed innovazioni in materia di contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, che potrà di fatto sostituire l’ultimo anno della scuola dell’obbligo (art. 48); una disciplina sanzionatoria speciale in caso di accertamento della natura subordinata di rapporti di lavoro parasubordinato, nelle ipotesi in cui il datore di lavoro abbia offerto al collaboratore, entro il 30 settembre 2008, la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato (art. 50).
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