La mera assunzione di personale proveniente da un’impresa concorrente non integra un’ipotesi di concorrenza sleale.

 
Con sentenza del 6 luglio 2010, il Tribunale di Piacenza ha statuito che la mera assunzione di personale proveniente da un’impresa concorrente non può essere assimilata di per sé ad un’ipotesi di concorrenza sleale per storno di dipendenti ex art. 2598, n. 3, c.c., essendo espressione del principio di libera circolazione dei lavoratori e del diritto alla libertà di iniziativa economica, quest’ultimo valore protetto dalla Carta Costituzionale. Si configura, invece, un’ipotesi di concorrenza sleale quando le assunzioni dei lavoratori, considerate le loro mansioni e la loro utilità all’interno dell’azienda, siano oggettivamente volte alla disgregazione della società concorrente e sia ravvisabile l’animus nocendi, ossia la volontà soggettiva di danneggiare l’altrui azienda con modalità tali da non poter essere giustificate alla luce dei principi di correttezza professionale.
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