Invenzioni del dipendente: cambiano le norme del Codice della proprietà industriale.

 
Il d. lgs. 13 agosto 2010, n. 131, ha parzialmente modificato l’attuale disciplina delle invenzioni del dipendente. Si distinguono (1) le cd. invenzioni di servizio, realizzate nell’ambito del contratto di lavoro che ha ad oggetto proprio l’attività inventiva e che riservano al datore di lavoro tutti i diritti di sfruttamento economico, mentre riconoscono al lavoratore il diritto ad essere riconosciuto autore dell’invenzione, (2) le invenzioni di azienda, realizzate nell’ambito di un contratto di lavoro che non le prevede espressamente e non stabilisce un compenso. Anche in questo caso appartengono al datore di lavoro tutti i diritti patrimoniali dell’invenzione, mentre al lavoratore spetta, oltre al riconoscimento della qualifica di autore dell’invenzione, anche il diritto ad un “equo premio”, (3) le invenzioni cd. occasionali, realizzate al di fuori degli obblighi di lavoro, ma che possono avere applicazione nel campo di attività del datore di lavoro. In questo caso al lavoratore spetta un vero e proprio compenso. La novella legislativa ha riguardato in particolare le invenzioni di azienda, estendendo il diritto ad un premio equo anche nel caso in cui l’invenzione non venga brevettata ma sia oggetto di accordi di segretezza industriale.
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