Slitta a fine anno la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato

 
Slitta al 31 dicembre 2010 il termine per la rilevazione e la valutazione del c.d. rischio da stress correlato, sia nel settore pubblico che in quello privato (così il comma 12, art. 8, d.l. 31 maggio 20101, n. 78). La definizione di stress correlato (richiamata anche nel Testo Unico sulla sicurezza del lavoro, d. lgs., 9 aprile 2008, n. 81) è contenuta nell’accordo interconfederale del 9 giugno 2008, che ha recepito in Italia l’accordo quadro europeo stipulato a Bruxelles, l’8 ottobre 2004. L’accordo interconfederale prevede che il datore di lavoro sia tenuto a valutare anche i rischi collegati allo stress lavoro-correlato, indicando le misure di prevenzione e protezione da applicare e le relative procedure di attuazione. È bene ricordare che l’Accordo non ha ad oggetto la violenza sul lavoro, la sopraffazione, lo stress post-traumatico, il mobbing e, in generale, tutte quelle situazioni in cui esista una volontà soggettiva di provocare danno al lavoratore. Ancora si attendono in materia le indicazioni della commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ex art. 6, comma 8, d. lgs. 81/08.
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