Verifica del DURC nei confronti di Associazione Temporanea d’Imprese.

 
La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 19 del 9 giugno 2010, ha risposto ad un quesito con cui l'Associazione Nazionale Costruttori Edili chiedeva a quale soggetto giuridico la stazione appaltante deve verificare il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in relazione ad un appalto pubblico cui partecipa una Associazione Temporanea di Imprese (ATI), sottoscrittrice del contratto di appalto, che, per l’esecuzione dei lavori, costituisce una società consortile. Secondo il Ministero, nella fase precedente l’affidamento dei lavori, il DURC andrebbe verificato anche rispetto alle singole imprese costituenti l’ATI: queste ultime, infatti, devono assolvere i compiti di cui all’art. 97 del D.Lgs. n. 81/2008 e, peraltro, la verifica del documento è da considerarsi indispensabile per l’assolvimento dell’obbligo di accertamento dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie. Nella fase di esecuzione del contratto, qualora le imprese costituenti l’ATI abbiano creato una società consortile, unico soggetto giuridico che esegue i lavori e che gestisce i rapporti con i terzi, la stazione appaltante sarà tenuta a verificare il DURC esclusivamente della società consortile stessa onde procedere al pagamento dei SAL.

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