Approvato all’unanimità il provvedimento che fa diventare legge il Made in Italy.

 
La Commissione Attività produttive della Camera, in sede deliberante, ha approvato all’unanimità la legge sul Made in Italy, per la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri. La legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 21 aprile 2010, entrerà in vigore il 1° ottobre 2010, previa verifica di compatibilità con la normativa UE da parte della Commissione Europea. Il testo della legge prevede l’obbligo di etichettatura per i prodotti, finiti ed intermedi, destinati alla vendita, dei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero, ossia di quegli articoli che rientrano nel nucleo portante della produzione manifatturiera del nostro paese. In particolare, si prevede che la dicitura “Made in Italy” potrà essere utilizzata solo per quei prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazione hanno avuto luogo “prevalentemente sul territorio nazionale” e, in particolare, se almeno due delle fasi di lavorazione sono state eseguite in Italia e, comunque, se per le rimanenti fasi sia possibile verificare la tracciabilità. La legge predispone anche un robusto apparato sanzionatorio, di natura sia penale che amministrativa.
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