Quanto conto la volontà delle parti nei contratti di lavoro.

 
Il contenuto dei contratti di lavoro non è soltanto quello tipico previsto dalla legge, ma anche quello che le parti hanno liberamente e validamente negoziato per regolare i reciproci interessi. Da qui la possibilità di integrare la disciplina dei contratti tipici e quella di creare contratti di lavoro atipici, cioè non espressamente regolati dalla legge. In questo senso la Cassazione ha ritenuto valido un contratto di lavoro a tempo indeterminato avente ad oggetto un part-time di tipo verticale (es. dal 1 luglio al 15 settembre), in luogo della solita filiera di contratti a termine sovente dichiarati illegittimi dalla magistratura del lavoro. Allo stesso modo la Suprema Corte ha ritenuto valida la previsione di periodi più o meno lunghi di sospensione del rapporto di lavoro, con il venir meno dell’obbligo retributivo da un lato e di svolgimento della prestazione lavorativa dall’altro, in concomitanza con la mancanza di commesse (es. cooperative ciclicamente impegnate in appalti).
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