Controlli a distanza sui dipendenti impegnati nei luoghi aperti al pubblico: le indicazioni del Garante della privacy.

 
Con deliberazione dell’8 aprile 2010 (G.U. 29 aprile 2010, n. 99) Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto a dettare regole di salvaguardia a favore dei lavoratori impegnati in luoghi aperti al pubblico e video sorvegliati (banche, poste, aeroporti, stazioni ferroviarie, centri commerciali ecc.). In questi casi opera la tutela prevista dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori che vieta l’utilizzo di strumenti audiovisivi per controllare a distanza l’attività dei dipendenti. Tali strumenti possono essere impiegati solo in presenza di comprovate esigente organizzative, di produzione o di sicurezza. In più, le modalità di utilizzo devono essere concordate con la RSA o, in mancanza di accordo preventivo, autorizzate dalla DPL. Con la delibera in oggetto, il Garante della privacy ha fissato alcune regole da osservare: a) occorre segnalare la presenza di sistemi di ripresa audiovisiva; b) occorre nominare un responsabile delle gestione dei dati video e audioripresi; c) i dati raccolti non possono essere conservati per più di ventiquattro ore, ad eccezione di alcune ipotesi espressamente previste; d) stipulare accordi con le rappresentanze sindacali o, in mancanza, chiedere il nulla osta alla DPL.
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