LICENZIAMENTO INDIVIDUALE PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO: L’ONERE DI REPÉCHAGE NON SUSSISTE SE IL LAVORATORE NON HA MANIFESTATO INTERESSE ALLO SVOLGIMENTO NELL’AMBITO DELL’AZIENDA DI UNA DIVERSA, MA EQUIVALENTE, ATTIVITÀ LAVORATIVA.

 
Quando il licenziamento individuale è determinato da ragioni oggettive che attengono a profili di organizzazione del lavoro o dell’attività produttiva (es. soppressione di posti di lavoro, processi di ristrutturazione aziendale ecc.), perché sia valido è necessario che non vi sia all’interno dell’azienda la possibilità di collocare il lavoratore in un posto di lavoro diverso, ma equivalente (cd. onere di repéchage). Su questo argomento, la Cassazione, con sentenza 16 marzo 2010 n. 6338, ha affermato un importante principio per cui, ai fini della validità del licenziamento, l’onere di repéchage sussiste solo nel caso in cui il lavoratore in esubero abbia manifestato interesse ad una diversa collocazione.
 
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