Legittimo l’accertamento bancario anche se c’è segreto istruttorio

 
E’ valida la verifica fiscale fondata sulle indagini eseguite sui conti correnti bancari, anche se il procedimento penale, attinente alla medesima vicenda, è coperto da segreto istruttorio. La Cassazione, con sentenza n. 4741 del 26 febbraio 2010, ha stabilito che l’esigenza di autorizzazione degli uffici giudiziari, al fine della trasmissione di informazioni acquisite in ambito penale, è prevista unicamente per la tutela delle indagini penali e non per il contribuente. In sostanza, è consentito all’Agenzia delle Entrate derogare al segreto istruttorio a fronte dell’interesse pubblico ad un corretto accertamento tributario.
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