Contratto di lavoro a termine per ragioni sostitutive: in un’organizzazione aziendale complessa, l’imprenditore non deve necessariamente indicare i nominativi dei lavoratori da sostituire.

 
In presenza di un’articolazione aziendale particolarmente complessa, l’imprenditore che intenda stipulare un contratto a tempo determinato per “coprire” il posto lasciato vacante da un lavoratore assente, non è tenuto ad indicare i nominativi dei lavoratori da sostituire: può ritenersi sufficiente, infatti, l’enunciazione dell’esigenza sostitutiva, integrata dall’indicazione di elementi ulteriori (l’ambito territoriale di riferimento, il luogo della prestazione lavorativa, le mansioni dei lavoratori da sostituire, il diritto degli stessi alla conservazione del posto di lavoro) che consentano di verificare la sussistenza effettiva dell’esigenza sostitutiva. Tanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la decisione n. 1576 del 26 gennaio 2010, che ha fatti propri i principi recentemente elaborati in materia dalla Corte Costituzionale.
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