Obbligo di audizione del dipendente nel procedimento disciplinare a pena di illegittimità del licenziamento. Se il lavoratore lo richiede, anche se ha presentato osservazioni scritte, il datore di lavoro è obbligato a sentirlo personalmente.

 
La Cassazione, nel decidere sul ricorso presentato da un funzionario di banca avverso il licenziamento irrogatogli a causa dalla violazione, da parte sua, delle procedure di erogazione del credito, ha stabilito che il datore di lavoro deve necessariamente procedere all’audizione del lavoratore che ne abbia fatto richiesta nell’ambito del procedimento ex art. 7 st. lav., pur se lo stesso abbia già presentato esaustive giustificazioni scritte. I Giudici di Piazza Cavour, con la sentenza n. 6845 del 22 marzo 2010, hanno ritenuto, altresì, che il principio dell’immediatezza della contestazione debba essere valutato alla luce della complessità dell’istruttoria volta ad accertare le responsabilità nell’ambito del settore creditizio.
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