I BENI FACENTI PARTE DEL FONDO PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA, IN QUANTO RAPPRESENTATIVI DI UN PATRIMONIO SEPARATO DESTINATO AL SODDISFACIMENTO DI SPECIFICI SCOPI, NON SONO ASSOGGETTABILI AL FALLIMENTO.

 
Gli istituti del patrimonio familiare di cui all’art. 46 L. Fall. e del fondo patrimoniale di cui agli artt. 167 e ss. c.c., disciplinati da normative diverse ma essenzialmente consistenti nella maggiore attenuazione dei vincoli di inalienabilità ed inespropriabilità disposta con riferimento ad i beni di essi facenti parte, perseguono il medesimo fine di garantire un substrato patrimoniale alla famiglia, ed a tal uopo utilizzano un medesimo strumento, consistente nella predisposizione di un patrimonio separato costituito da un complesso di beni determinati, assoggettati ad una speciale disciplina di amministrazione ed a limiti di alienabilità ed espropriabilità. Ciò rilevato, la disposizione di cui all’art. 46, n. 3, L. Fall., dettato nella vigenza del patrimonio familiare, nella pare in cui esclude dalla assoggettabilità al fallimento determinati beni, deve ritenersi applicabile anche con riferimento al nuovo istituto del fondo patrimoniale ad esso succeduto.
Corte di Cassazione – Sezione Prima Civile, Sentenza del 22 gennaio 2010, n. 1112
 
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