IL LAVORATORE PUO’ RINUNZIARE AL DIRITTO DI IMPUGNARE IL LICENZIAMENTO

 
La Corte di Cassazione ha statuito che il diritto di impugnare il licenziamento può essere oggetto di transazione e non è sottoposto al regime speciale di invalidità di cui all’art. 2113 c.c. Ciò in quanto sono impugnabili esclusivamente gli atti abdicativi di diritti del prestatore di lavoro che derivino da prestazioni inderogabili di legge o dei contratti collettivi o accordi collettivi. Tale pronuncia conferma il consolidato orientamento giurisprudenziale in materia, che riconosce al lavoratore il diritto potestativo di disporre negozialmente e definitivamente del posto di lavoro stesso. Pertanto la rinunzia o la transazione conclusa tra dipendente e datore di lavoro che abbia ad oggetto l’impugnativa del licenziamento è da considerarsi valida.
(Cassazione Civile, sez. lavoro, 19 ottobre 2009, n. 22105)

 
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