VIOLAZIONI IN MATERIA DI RIPOSO GIORNALIERO E SETTIMANALE: PENE MENO SEVERE SE CONSEGUENZA DI UN SOLO ATTO DATORIALE

 
Con risposta ad un interpello di Confindustria del 19 ottobre 2009 il Ministero del Lavoro ha chiarito che, nel caso in cui la violazione della disciplina del riposto giornaliero e settimanale di cui agli artt. 7 e 9, d. lgs. n. 66/2003, nei confronti di una pluralità di lavoratori, sia conseguenza di un solo atto posto in essere dal datore di lavoro (es. ordine di servizio con il quale si chiede ai dipendenti di trattenersi oltre l’orario normale previsto), la sanzione applicabile non sarà pari alla somma delle sanzioni applicabili per ciascuna violazione commessa nei confronti di ogni singolo lavoratore, ma potrà trovare applicazione la disciplina del cumulo giuridico di cui all’art. 8, l. 24 novembre 1981, n. 689, ai sensi del quale si applica la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo. Il Ministero ha precisato che l’applicazione del cumulo giuridico non potrà avvenire durante la fase procedimentale di contestazione/notificazione dell’illecito amministrativo, richiedendo essa delicate ed ampie potestà discrezionali precluse all’ispettore del lavoro, ma solo mediante il successivo provvedimento di ordinanza ingiunzione.
 
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