LE DIFFICOLTA’ CARATTERIALI DEL DIPENDENTE POSSONO ESCLUDERE LA FATTISPECIE DI MOBBING

 
CASS. CIV, Sez. Lav., 21.04.2009, n. 9477

Non si configura la fattispecie di mobbing se i conflitti che possono sorgere all’interno della struttura lavorativa sono una conseguenza del pessimo carattere del lavoratore dipendente. Il clima di ostilità che capi e colleghi instaurano nei confronti di un lavoratore con difficoltà caratteriali, non è infatti idoneo ad integrare quegli episodi di vessazione tipici del fenomeno in oggetto e non può, di conseguenza, legittimare il lavoratore a richiedere il risarcimento dei danni asseritamene patiti.
Così ha stabilito la Suprema Corte (sentenza n. 9477/2009), la quale ha respinto la richiesta  di risarcimento danni presentata da un’infermiera nei confronti della struttura sanitaria presso la quale operava per essere stata “oggetto, a far tempo dal 1996, di continue vessazioni da parte di colleghi e superiori nel corso dell'attività lavorativa e sul luogo di lavoro nonchè di essere stata demansionata”. La Cassazione, infatti, pur avendo preso atto dell'esistenza di una situazione di conflittualità tra la ricorrente e suoi colleghi e superiori diretti, ha escluso che si fossero verificati episodi di vessazione ai danni della prima, attribuendo la conflittualità a problemi caratteriali della ricorrente e quindi ad un suo disagio esistenziale ovvero ad una sua condizione psicologica alterata.
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