GLI ATTI FISCALI NON POSSONO ESSERE VALIDAMENTE NOTIFICATI AL “CONOSCENTE” DELL’IMPRENDITORE OD AL VICINO DI CASA DEL CONTRIBUENTE.

 
Con due recentissime pronunce (2 luglio 2009, n. 15525 e 15 luglio 2009, n. 16444) la Corte di cassazione ha escluso la validità dell’accertamento fiscale eseguito mediante notificazione della cartella consegnata in azienda ad un “conoscente” dell’imprenditore, essendo invece necessario che l’atto venga consegnato al diretto interessato ovvero a persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede.
Allo stesso modo, non sono valide le notifiche degli atti fiscali fatte a casa del contribuente, ma, stante la sua assenza in quel momento dall’abitazione, con plico consegnato ad un vicino di casa.
 
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