ANCHE L’AMMINISTRATORE PRIVO DI DELEGHE RISPONDE PENALMENTE DEI REATI COMMESSI DAI VERTICI SOCIETARI.

 
L’amministratore privo di deleghe risponde penalmente dei reati commessi dai vertici societari nel caso in cui l’evento illecito si sia manifestato con segnali evidenti in grado di far comprendere l’anormalità della situazione. Tanto afferma la Cassazione penale con la recente sentenza n. 21581 del 25 maggio 2009, che pone anche a carico dell’amministratore privo di deleghe (cd. “testa di legno”) l’obbligo di impedire, potendolo, la consumazione di un reato. La pronuncia si collega ad una sentenza della Corte di appello di Milano (la n. 325/09) che ha esteso il reato di bancarotta fraudolenta anche all’amministratore unico “prestanome”, che non aveva dato prova di estraneità ai poteri statutari ed alla gestione degli affari sociali
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